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Il nuovo look da lavoro Holimites

38° giorno di blocco totale #iostoacasa.
33° giorno di quello che ormai chiamano smart working, dove smart é l’inventiva che bisogna avere nell’organizzare i tempi di lavoro tra le faccende di casa, bambini con i loro compiti ed altro.

Stiamo vivendo una situazione anomala, ci sembra di essere in un mondo parallelo, quasi surreale. Uno schermo di fronte gran parte della giornata, frigo e dispensa a portata di mano. Divieto di attivitá fisica all’aria aperta (come noi siamo abituati) stiamo diventando come i passeggeri dell’astronave Axiom (guarda Wall-E )

Non appena questo blocco sará finito chissá forse ci ritroveremo come mucche al pascolo a primavera. Quando possono uscire per la prima volta dalla stalla dopo un lungo inverno. Le avete mai viste? Sono felici e scalpitano come non mai:

Prima di poter anche noi uscire e scalpitare stiamo cercando di fare del nostro meglio per far sí che il nostro lavoro da casa sia piú comodo. Ecco che quindi sono lieto di annunciare il nuovo stile LDL Letto-Divano-Lavoro. Un unico pigiama da poter usare all’interno delle proprie mura domestiche, comodo per qualsiasi situazione ed utile anche per qualche minuto di Yoga.

Intanto abbiamo solamente qualche mockup, stiamo cercando (seriamente) un’azienda che riesca a produrre la stoffa e quindi il pigiama che siamo convinti piacerá a molti.

Igor

La natura ai tempi del Coronavirus: una primavera speciale

Sembra che il mondo si sia fermato, le nostre vite sono sottosopra e non possiamo più vivere la vita quotidiana libera ed abituale. La natura però non si è lasciata intimidire, lei continua a vivere ed a stupirci ogni giorno.

Salici bianchi fanno da cornice al cielo azzurro

Siamo a casa e non sappiamo bene come gestire tutto questo tempo libero… Perché? Perché di solito la nostra società non ci lascia il tempo di pensare a noi stessi, di essere creativi, provare cose nuove, osservare i piccoli dettagli e prendersi cura delle persone alle quali vogliamo bene. Quindi proprio durante il periodo di Coronavirus dobbiamo prendere l’occasione di staccare la spina, guardarci intorno e capire quali sono le cose importanti nella vita 💚

Siamo abituati ad avere tutto sotto controllo, però mi sa che questa volta qualcosa sia andato storto 😅. Ora ci accorgiamo che siamo solo delle piccole virgolette su questa terra.

I primi fiorellini sbocciano

Noi siamo fermi, però Madre Natura continua a vivere e si mostra in tutto il suo splendore 🌺 Si scioglie la neve, sbocciano i primi fiorellini bianchi, gialli e viola. Cervi e cerbiatti giocano sui prati. Sono tornate le rondini e ballano felici nei cieli sopra le nostre case. Insomma, la natura non si preoccupa per niente del Coronavirus 😉
Questa primavera è speciale: piante e animali possono viverla profondamente e sentirsi liberi, senza inquinamento e senza influenza da parte dell’uomo.

In questi giorni abbiamo notato che la natura non ha bisogno di tanto tempo per rigenerarsi. Quindi, anche quando la crisi sarà finita… cerchiamo di non dimenticarci di lei 😉😊

Marina

Il blocco totale COVID-19 dal mio punto di vista

La cosiddetta „vita al limite“ nelle Dolomiti

Prima di tutto vorrei presentarmi. Sono Astrid e lavoro da oltre 8 anni per Holimites. All‘inizio come componente del team a tempo pieno e dalla nascita della prima figlia con contratto part-time. Il mio ruolo in Holimites é quello di tenere tutto sotto controllo, il coordinamento dei lavori, alleviare i miei capi da qualche lavoro e dare una mano dove posso alle mie colleghe. Insomma, tutto e niente!

In questo post non parleró di numeri, fatti o speculazioni sanitarie. Si tratta solamente di mettere in parole i miei pensieri e lo svolgersi della mia vita quotidiana durante questo periodo assai particolare.

Lo stato d’emergenza:

Tutto ha inizio il 23 febbraio. Fino a quel giorno il CoVid-19 era ancora una realtá lontana, sentita solamente attraverso i telegiornali (certo, la maggior parte dell‘Italia del Nord era giá colpita, ma qui nelle Dolomiti non erano ancora stati adottati metodi per evitare il contagio). Eravamo in piena stagione invernale, il che non ci permetteva di farci molti pensieri su quello che stava accadendo.

Alla fine di febbraio il virus ha messo sotto sopra tutta la mia quotidianità: casa bimbo chiusa, asilo chiuso e come se non bastasse nel pieno della stagione turistica. Mi sa che non devo aggiungere altro. 😊
Con i primi di marzo tutto questo é diventata una realtà da affrontare di petto: asili e scuole chiuse, manifestazioni disdette, orari di apertura di bar e ristoranti ridotti e via dicendo. Tutto questo non sembrava sensato allora, vista la massa di turisti che ancora stava nelle vallate ladine a trascorrere la settimana bianca. Il giorno fatidico di chiusura totale arrivò più in fretta di quanto potessimo immaginare, tutte le strutture alberghiere dovettero chiudere e mandare i propri ospiti a casa, tutti gli impianti sciistici si fermarono ed ad un tratto ci rendevamo conto che tutto quello che stava succedendo nelle regioni vicine era divenuto realtà anche nelle nostre care Dolomiti (ed in tutta Italia).

Al momento stiamo vivendo la seconda settimana di quarantena e pian piano riesco a gestire la mia quotidianità, così da non trascurare nessun membro della famiglia. Dico pian piano perché ci sono ancora tanti momenti in qui non riesco a tenermi sotto controllo e scoppio 🌋.

Non capitemi male, amo le mie bambine più di ogni altra cosa, non appartengo peró a quelle madri che si accontentano di fare la casalinga a tempo pieno. Sono una lavoratrice e mi piace andare in ufficio e fare le mie cose al computer. Il distacco dal „essere mamma“ rende la mia vita equilibrata. Ed é proprio questo mancato equilibrio che scombussola la mia quotidianità.

Home office: lavorare da casa
Lavoro da casa durante il blocco totale

Penso spesso al lavoro in questi giorni, a come Holimites possa nel miglior modo possibile risolvere questa situazione. Le richieste di prenotazione sono rare, le richieste di rimborsi ed annullamenti infiniti. Un periodo difficile per un‘agenzia di viaggi!

Gratitudine

Mi posso ritenere veramente fortunata. I miei datori di lavoro sono molto premurosi: posso autogestire le mie ore di lavoro, al momento infatti lavoro quando le mie bambine dormono. Il resto del tempo lo dedico alle mie figlie, giocando nel giardino o in casa (solo adesso mi sono resa conto della comodità di avere una casa spaziosa con un giardino).

Ma la cosa fondamentale? Tutte le persone a me care sono sane, una cosa non del tutto scontata in questo periodo.

Vedremo come andrà avanti…ma una cosa é certa: continuerò ad essere ottimista, anche se la luce alla fine del tunnel si farà attendere.

Astrid